Chiesa di San Rocco

Ubicazione:                        via Giuseppe Lualdi

Cronologia:                        sec. XV, sec. XVIII (1906-13), presbiterio sec. XX

Proprietà:                           Parrocchia San Michele Arcangelo Busto Arsizio

Tutela storico-artistica:     Legge 1089/39, art. 4

La chiesa di San Rocco sorge in via Lualdi, ai lati di piazza Manzoni, un tempo sede del mercato (l’antica contrada Sciornago)

L’edificio religioso ha origini quattrocentesche, quando un'edicola fu eretta dalla popolazione del borgo che la volle dedicata a San Rocco, protettore degli appestati, dopo l'epidemia degli anni 1484-1485.

Le vicende dei secoli successivi ci parlano di momenti di degrado seguiti da  rifacimenti, come quelli della prima metà del 1700 (l’iscrizione/dedica targa posta sulla controfacciata, porta la data 1731).

L’ultimo intervento di ampliamento (con il trasporto dell'altare verso sud e l'aggiunta dei due piccoli transetti) fu fatto nel 1909.

La facciata fu compiuta nel 1895 con le statue di San Giuseppe e di San Rocco e nel 1920 completata la decorazione della parte nuova.

Restauri recenti all'esterno e all'interno, hanno ridato splendore e vita alla chiesetta, centro di vita liturgica, sede di manifestazioni culturali e della rinnovata Sagra di San Rocco.

Dietro la facciata, semplice e sobria come quella di Madonna in Prato, l’interno racchiude significativi dipinti sia nella cappella di sinistra dedicata all'Angelo Custode, realizzata da Francesco Maria Bianchi di Velate (1687-1757) che nella cappella di destra dedicata alla Madonna del Carmelo affrescata da Salvatore Bianchi da Velate (1653- 1727).

Splendido è l'affresco della gloria di San Rocco nella volta della chiesetta realizzato da Francesco Maria Bianchi.

A Salvatore Bianchi da Velate è invece attribuita la pala dell'altare: visione di san Rocco.

Di notevole interesse nella cappella dell'Angelo Custode, sotto l'altare la statua lignea del Cristo morto che proviene da una chiesetta campestre detta di sant'Alò, oggi scomparsa, che era oggetto di particolare devozione.

Alò, secondo gli studi recenti di storici locali, potrebbe essere la contrazione dialettale di Eligio (in francese Eloi) protettore degli orefici e dei fabbri - attività largamente praticata in Busto - o di Anatàlo (Anatalone) uno dei primi santi vescovi di Milano.

San Rocco tra gli appestati

Facciata: statua di san Rocco

Volta: la gloria di san Rocco

Pala dell'altare

Cristo viene formato in chi riceve l'immagine di Cristo.

Ma riceve l'immagine di Cristo chi aderisce a Cristo con vero amore spirituale.

S. agostino

PARROCCHIA PREPOSITURALE SAN MICHELE ARCANGELO

BUSTO ARSIZIO - 0331 632146