PARROCCHIA SAN MICHELE ARCANGELO

Il MORTORIO

Arco di collegamento tra la chiesa e le case della parrocchia

Ubicazione:                     piazzetta Don Pio Chieppi

Cronologia:                     secolo XVIII

Autore:                             Biagio Bellotti (Busto A. 1714-1789)

Proprietà:                         Parrocchia San Michele Arcangelo

Tutela storico-artistica:   Legge 1089/39, art. 4

Particolare delle finestre con le straordinarie inferriate

Affresco della volta del portico

Entro l'area del cimitero nel triennio 1761-64 venne costruito il "mortorio", ancora su disegno del canonico Biagio Bellotti, il quale realizzò anche gli affreschi ed i disegni per le due statue.

I verbali della fabbriceria non nascondono le lunghe e complesse trattative con l'artista.

Il "mortorio" è un arco che collega i due volumi della chiesa e delle case parrocchiali consentendo nel contempo l'attraversamento del cimitero, struttura originalissima che non trova riscontro nelle tipologie diffuse nei dintorni, che sono quella della cappella (come in San Giovanni) e quella del vano ricavato in altro edificio con semplice apertura verso la piazza (come a Sacconago o al Buon Gesù, oggi scomparso).

Lateralmente al passaggio centrale, coperto con cupoletta semiellissoidale su pennacchi sferici, due vani quadrati, coperti con volta a botte, erano destinati all'esposizione delle ossa.

Nei due prospetti uguali di est e di ovest i frontoni a doppia curvatura e le volute laterali piuttosto complesse richiamano la ricchezza del cosiddetto "barocchetto teresiano" tipico dell'epoca, mentre la distesa linearità delle pareti e la semplicità delle lesene tuscaniche sembrano anticipare modi neoclassici: è molto evidente in questo edificio l'atteggiamento contemporaneamente tradizionalista ed innovativo del Bellotti.

Di grande interesse le finestre: quelle sull'andito sono quasi rettangolari, ma con architravi molto elaborati, quelle sui prospetti sono ellittiche, unico esempio, negli edifici del Bellotti, di questa forma, elementare ma di grande eleganza, che verrà impiegata soprattutto in epoca neoclassica.

Straordinarie le inferriate, realizzate con esili ferri battuti a sezione quadra e foglie inizialmente dorate; mentre nelle finestre rettangolari le volute sono sovrapposte ed una serie di barre verticali, nelle finestre ellittiche la cancellata perde ogni rigidità essendo costruita dalle sole volute, che divergono in fasci dall'asse verticale avvolgendosi in prossimità della cornice e cambiando frequentemente direzione con guizzi improvvisi, suggerendo continui ripensamenti e infiniti movimenti.

Attualmente il mortorio ha perduto gran parte della decorazione pittorica, che aveva una insostituibile funzione didattica, dato che la cappella serviva per ricordare costantemente ai fedeli la realtà della morte

Cristo viene formato in chi riceve l'immagine di Cristo.

Ma riceve l'immagine di Cristo chi aderisce a Cristo con vero amore spirituale.

S. agostino

PARROCCHIA PREPOSITURALE SAN MICHELE ARCANGELO

BUSTO ARSIZIO - 0331 632146