Cappella di San Carlo

Ubicazione:                      via Matteotti

Cronologia:                      secolo XVII

Proprietà:                         Parrocchia San Michele Arcangelo,

                                          Busto Arsizio

Tutela storico-artistica:    legge 1089/39, art. 4

La storia della Cappella di San Carlo è in realtà importante per la città di Busto, ma assai ardua da ricostruire.

Il dato sicuro cui fare riferimento sono le mappe catastali austriache del 1721-22 nella quali, con un'evidenza incontrovertibile, la Cappella di San Carlo appare già individuata sul suo sedime, nelle dimensioni attuali.

Il sistema viario in cui si inseriva era già quello ancor oggi leggibile con l'asse principale dell'attuale via Matteotti - storicamente designata come Contrada Pessina ed in età ottocentesca come corsia di Porta Ticino - e l'imbocco tortuoso dell'attuale vicolo Borromeo, già indicato come vicolo San Carlo.

La Cappella risultava appoggiata ad un edificio, su sedime identico a quello attuale, intestato in parte alla Chiesa Parrocchiale di San Michele, in parte al rev. Serafino Tosi, figlio di Cristoforo.

La situazione, conferma che si tratta di un edificio costruito e occupante suolo pubblico e perciò esclude che inizialmente si configurasse come una delle semplici edicole addossate ad edifici con affreschi  murali; in secondo luogo che tale edificio apparteneva ormai tra i beni pubblici religiosi consolidati della città.

La Cappella, di origine secentesca, attorno si siano poi inseriti nuovi elementi di arricchimento artistico, tra i quali l'affresco di San Carlo orante davanti al Crocefisso ora conservato nella sagrestia della chiesa parrocchiale.

La sua collocazione urbana; l'equidistanza dalle due chiese plebane storiche - San Giovanni Battista e San Michele; la sua ritualità ecclesiastica e della devozione popolare.

Testimonianze di affetto raccoglie la Cappella di San Carlo, soprattutto di preti, in lingua e in bustocco, come Luigi Caldiroli, Gianni Fusetti, ma anche di vedutisti e disegnatori che ne hanno fatto il centro delle loro composizioni, come Carlo Farioli e Angelo De Bernardi e forse altri ancora che tengono i loro scritti e disegni custoditi nei cassetti personali.

Statua di San Carlo: particolare

Affresco strappato raffigurante

San Carlo

(conservato nella sacrestia di San Michele)

Statua di San Carlo

Cristo viene formato in chi riceve l'immagine di Cristo.

Ma riceve l'immagine di Cristo chi aderisce a Cristo con vero amore spirituale.

S. agostino

PARROCCHIA PREPOSITURALE SAN MICHELE ARCANGELO

BUSTO ARSIZIO - 0331 632146